Fallen angels†

«La distanza è solo strada e non cambierà niente.»

Nitro (via persanelbuiodelmiomondo)

(via asmilefromaveilme)

Ho preso schiaffi in faccia, quando ho chiesto giusto una carezza.

Dovreste capire che l’inglese è la lingua più bella del mondo, se provereste a capirla, ve ne innamorereste. In inglese innamorarsi si dice ‘fall in love’ letteralmente tradotto ‘cadere in amore’,  e infatti in amore si cade e cadendo ci si fa male  e  rialzarsi è  una vera  e propria sfida.        Invece ‘I am in love with you’, si traduce in ‘io sono innamorato con te’, non di te, e come se si desse per scontato che l’altra persona ricambi.In together c’è la parola ‘to - get - there’ ovvero ‘per arrivare li’ , come se per arrivare da qualche parte bisognerebbe essere insieme. Si potrebbe amare l’inglese anche per il solo motivo che  la parola ‘crush’ che vuol dire cotta, ti fa venire in mente il rumore di uno schianto infatti quando si è cotti di una persona si va a sbattere con la testa un po’ ovunque.Oppure ci avete mai pensate mai che la  stessa parola imperfect contiene ‘I’m perfect”? Ed è la stessa cosa in impossibile. Mentre “piangere a dirotto” si dice ‘crying your heart out’ come se ogni volta che piangiamo forte rischiassimo di perdere un pezzo di cuore. Mentre la parola “lucciole” si traduce con “fireflies” letteralmente “fuoco che vola” e solo se provi ad immaginare la scena potresti rabbrividire.Cioè dai, vogliamo parlare della parola ‘bed’ che se la guardi attentamente ha la forma di un letto? O della parola ‘stressed’ che al contrario si legge dessert?           Pensate alla parola fine, che in italiano fa tanta paura e provoca spesso dolore che in inglese vuol dire “bene”.La parola maschio invece si traduce in ‘male’ e questo già ci fa capire quale sia la differenza tra maschio e uomo. Una cosa meraviglosa e invece che “io” è l’unico pronome che si scrive sempre maiuscolo, non “tu”, non “noi”, sempre e solo “io” come a ricordarci che noi stessi siamo esseri importanti. Gli Inglesi inoltre usano l’espressione “learn by heart” per dire “imparare a memoria” come se la memoria non risiedesse nella mente e infatti i ricordi più belli hanno sede nel cuore. Ma la cosa più bella rimane che dicendo “I love you” si annulla la  differenza che in italiano abbiamo tra ti amo e ti voglio bene. Diciamolo questi inglesi con le parole ci sanno proprio fare.

siamoununicarealta:

lo rebbloghero’ sempre.

(Fonte: allyouneedisbraveryandfreedom, via quellacolcuorediplastica)

Nayt, via da qui. (via nessunosiaccorgedelmiodolore)

(via quellacolcuorediplastica)

Si sono presi tutto, ogni posto, ogni sogno, ogni mostro, ogni trucco.

(via sorrideluisorridoio)

(via asmilefromaveilme)

Tieni a mente che io per te darei tutto, anche se non ho niente

(via rickycasablanca)

Non riesco a smettere di piangere..

(via ragnateledivene)

le cose belle…

(via riderepiangendodentro)

porcodio,le lacrime.

(via wedestroythepeople)

Piango anche io. Oddio é bellissimo.

(via an-heartless-romantic)

Senza parole.

(via ludovii)

Le lacrime!

(via atelophobia-nonabbastanza)

oddio

(via vomitopensieri)

Piango

(via si-ricomincia)

Reblog all’infinito.

(via parliamo-tuparlieioamo)

rebbloggero` per sempre.

(via orabbracciami)

è la cosa più bella che io abbia mai letto.

(via portateloviaquestodolore)

si emh piango

(via nonpossori-prenderti)

"Poi un giorno mi sono accorto che quel polso era davvero troppo sottile. Mi sono accorto che se ti passavo la mano tra i capelli me ne restava sempre qualcuno tra le dita."

(via noianchesiamounastoriadamore)

"E ho capito che certe guerre possono essere vinte,se le si combatte assieme".

(via solainquestabattaglia)

Avremmo tutti bisogno di qualcuno così

(via sorridomanonperquestosonofelice)

sto morendo.

(via vuotialcuore)

(via nocivamente)

Qualcuno diceva “Com’è bella quella ragazza”
E tu stavi lì, in un angolino, lo sguardo verso il basso, l’espressione triste. Non era invidia. Erano complessi d’inferiorità. Nella tua mente la frase si era trasformata: Lei è bella, tu no. Ogni complimento fatto a un’altra ragazza diventava una piccola sofferenza. Allora ti guardavo e ti dicevo “sei bellissima”. Tu non mi guardavi e facevi un sorriso triste. “Lo dici solo per consolarmi”. Non ci credevi mai, e io mi arrabbiavo. Pensavo non ti bastasse essere bella per me. Mi sbagliavo, perchè quando ho smesso di dirtelo, tu hai smesso di mangiare. Ti prendevo in giro, dicevo “sei la ragazza col polso più piccolo del mondo”. Poi un giorno mi sono accorto che quel polso era davvero troppo sottile. Mi sono accorto che se ti passavo la mano tra i capelli me ne restava sempre qualcuno tra le dita. Mi sono accorto che la tua pelle sembrava trasparente e si vedevano tutte le vene. Mi sono accorto che anche il più piccolo urto ti procurava un livido. Mi sono accorto del 43 sulla bilancia e volevo sprofondare. Ho visto come gli altri ti sforzavano di mangiare, ti aggredivano quasi, il tuo sguardo perso, sembrava che non mangiavi apposta per fargli un dispetto.
“Ti cadono i Jeans. Forse hai preso una taglia troppo grande..”
“Sono una 38. Mi fa male la schiena. Faccio fatica a fare qualsiasi cosa.”
Ti contavo le costole senza problemi, le clavicole fin troppo sporgenti, spigoli di ossa ovunque. Occhiaie troppo profonde, unghie che si spezzavano. Un 40 su quella bilancia e i tuoi occhi che urlavano: salvami. “Sei bellissima” e quella volta hai pianto. Ho raccolto il mio coraggio, ripetendomi che si poteva ancora fare qualcosa. Mi sono impegnato. Ho giurato a me stesso che non ti avrei mai sforzata. Ho preparato un piatto grande, ti ho detto ” questo è per noi due, mangiamo assieme”. E forse quel cibo condiviso ti sembrava più buono e hai mangiato un poco.
“Stasera andiamo a mangiare la pizza?”
“Domattina ci prendiamo un gelato?”
“Mangiamo le patatine sulla spiaggia?”
” Cuciniamo un dolce assieme?”
Sembravano stupidaggini, ma tu mangiavi di più. Sorridevi di più. Ti sei lasciata salvare. Non è stato facile, sono passati due anni e la bilancia ora segna 45. Ancora lotti, ancora c’è il pericolo di sfiorare quell’orrenda malattia. Anoressia. Ma io so che siamo più forti noi. Che alla fine quello di cui avevi bisogno era solo una persona che si prendeva cura di te, e ti amava nonostante tutto. E ho capito che certe guerre possono essere vinte, se le si combatte assieme.
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